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MASSIMO CAMIA RISTORANTE

17/11/2016
MASSIMO CAMIA RISTORANTE

foto Murialdo La Morra. @autore brumur

Massimo Camia nasce a Dogliani il 12 settembre 1960, vive a Monforte d’Alba sino all’età di 14 anni ed ha sempre avuto la passione per la cucina e la ristorazione.

Profondamente legato al suo territorio ed alle sue origini, nel 1986 apre a Mondovì dove mette in atto la sua prima esperienza da ristoratore. Due anni dopo entra in società Luciana, anch’essa di Monforte, ex maestra che diventerà sua moglie e lo seguirà pazientemente occupandosi della sala e dell’accoglienza.

Il desiderio di tornare in Langa, motivato dalla grande passione per il territorio e le sue magie e nel 1990 spinge Massimo ad aprire a Barolo la Locanda nel Borgo Antico. Un piccolo locale in centro paese a pochi passi dal Castello. Un percorso ricco di lavoro e di soddisfazioni onora, nel 2001, Massimo e Luciana con la tanto attesa e desiderata Stella Michelin.

In sinergia con la famiglia Damilano con i quali aveva già avuto collaborazioni importanti, a fianco della prestigiosa CANTINA DAMILANO, Massimo e Luciana hanno aperto nel 2013 il MASSIMO CAMIA ristorante, un locale che li identifica.

Contenuto, avvolgente e caldo, moderno ma piacevole, arredato con gusto, eleganza e sobrietà sui toni del beige, grigio e colori pastello, e uno splendido parquet in legno chiaro, con ampie finestre da cui si possono ammirare le prestigiose colline della zona di La Morra.

Uno staff giovane, dinamico e professionale completa la gentile accoglienza di Luciana.

MASSIMO CAMIA RISTORANTE

La cucina di Massimo è prima di tutto un inno al suo territorio, agli ottimi prodotti del Piemonte. Non mancano però gli omaggi al resto d’Italia, come ad esempio i tortelli di burrata pugliese, con la pappa al pomodoro. in qualche piatto anche la vicina Francia fa valere la sua influenza, sempre molto apprezzata per le sue preparazioni ricche che si sposano bene anche con la tradizione piemontese. in stagione si trova sempre un menù dedicato al re incontrastato dei prodotti piemontesi, il tartufo bianco d’Alba.

Una cucina, quella di Massimo, confortevole, dai sapori genuini e tradizionali; lontani dalle sperimentazioni e dalle avanguardie molecolari, ma con grande attenzione alla qualità del prodotto, sempre ineccepibile e alle tecniche di cottura. Nonostante questo, ogni tanto lo chef si concede abbinamenti particolari e ricercati creando piatti che ricordano magari la tradizione ma rivisti con personalità.

Inizio il mio percorso culinario con:

RETTANGOLI DI GALLINACCI E PATATE VIOLA

RETTANGOLI DI GALLINACCI E PATATE VIOLA – ovvero rettangoli di pasta alla farina di riso Venere Nero, passata di patate viola, funghi Gallinacci e fondo bruno mantecato (ottimo.) in questo piatto un ingrediente interessante e molto di moda, il riso venere, qui usato per ricavare una farina per dare colore, consistenza e sapore diversi alla pasta. il riso venere, pochi lo sanno, ma è proprio piemontese. è nato infatti dall’incrocio di una varietà di riso nero asiatica e una varietà di riso della pianura Padana. a completare il piatto funghi gallinacci e patate viole, il tutto arricchito da un magistrale fondo bruno, che con il suo gusto avvolgente ma mai invasivo arricchisce il piatto e soddisfa il palato.

TORTELLI DI BURRATA E CALAMARI

TORTELLI DI BURRATA E CALAMARI – Tortelli di burrata Pugliese e basilico, pappa al pomodoro e calamari scottati, piatto decisamente italiano, nei colori, nei sapori, nei ricordi che evoca. la pappa al pomodoro toscana in una versione più liscia e omogenea fa da sondo per un tortello dal ripieno goloso ed espolivo nella sua grassezza piacevole, bilanciata dal pomodoro e dal basilico, mentre i calamari danno il tocco marino che completa il piatto. impeccabile

COSTATA DEL CARRE' DI AGNELLO

COSTATA DEL CARRE’ DI AGNELLO  – Costatina di carré d’agnello cotta sulla pietra di Luserna, verdure grigliate, sale speziato e salsa Barbeque, un piatto sontuoso, opulento, pur nella sua semplicità, qui a far da protagonista è senza dubbio il prodotto, un agnello squisito, valorizzato dalla cottura. servito al tavolo ancora piastra e tagliato al momento in un rituale quasi celebrativo, che solo ristoranti con un grande servizio in sala possono permettersi.

PER MICHELE FERRERO

PER MICHELE FERRERO – Mousse di NUTELLA, gelatina al lampone, crumble al cioccolato bianco e spuma di latte. verrebbe da dire allo chef “ti piace vincere facile”, un grande omaggio ad una grande persona, Michele Ferrero. Il dolce è un gioco di consistenze e sapori, la ricchezza rotonda della Nutella fa da protagonista naturalmente, la gelatina di lampone dona la giusta nota acidula per pulire il palato, mentre il crumble al cioccolato bianco dà la nota croccante piacevolissima, completa il tutto la spuma di latte che risulta leggera e morbida, sicuramente un grande dolce.

Il tutto accompagnato da Barolo “Brunate” di Damilano.

Francesco Spadaro, sommelier e responsabile della cantina, descrive per Tacchi e Pentole il vino che ha accompagnato la mia degustazione:

” Il Barolo “Brunate” di Damilano è il vino che non ti aspetti. Brunate è uno dei single cru più interessanti del comune di La Morra, ha un terroir morbido ed elegante, è quasi sempre più pronto da bere rispetto agli altri single cru e per questo molto apprezzato anche da chi vuole bere un Barolo non troppo austero. Il Barolo “Brunate” di Damilano è affinato con il metodo tradizionale e dopo 3 anni di Botte grande di rovere di Slavonia, viene imbottigliato e messo in commercio. All’inizio si presenta timido e fine per poi aprirsi durante il pasto tirando fuori anche carattere tipico del proprio sangue da Nebbiolo, frutti di bosco e marmellata di lamponi e fragole, tannino dolce e non aggressivo, rosa e cioccolato pasteggiando in bocca. E’ come un sole caldo che ti avvolge in una giornata autunnale, quando inizia a far freddo e quel raggio tenue sottovalutato fa la differenza. 100% biologico, Brunate è sicuramente il cru più caratteristico, con doti uniche e classiche di una zona ricca di  mistero e dalle mille peculiarità, e Damilano ha solo dato sfogo e la giusta espressione a questo Super Single Cru Made in La Morra.”

Barolo Brunate

Luisa Ambrosini e Massimo Michelon

MASSIMO CAMIA RISTORANTE
STRADA PROVINCIALE ALBA-BAROLO 122
LA MORRA (Cn) – Italy
TEL. 0173.56355 – 342.0515132 FAX 0173.560935
massimocamia@gmail.com

Giorno di chiusura:
martedì tutto il giorno
mercoledì a pranzo

 

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